Sabato 26 Settembre 2015 23:00

SARRI: L'AMORE DEI TIFOSI CONTA PIÙ DEI PUNTI QUESTA SERA

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«Mi sono piaciuti l'anima e il cuore, la classe sapevo già che i miei giocatori ce l'hanno». Così Maurizio Sarri commenta il successo del Napoli sulla Juventus. «La cosa che mi è piaciuta di più stasera - ha spiegato - è il fatto che dopo preso il gol in modo casuale, abbiamo battuto e, a differenza di altre volte, abbiamo ricominciato subito a giocare al calcio». Come aveva preannunciato, Sarri sottolinea che: «Più che dei punti presi, stasera conta sentirsi amati dai tifosi. Questo è molto più importante, ricordiamoci che fino a ieri eravamo descritti come una squadra in difficoltà». Sarri fa però un passaggio polemico sul calendario: «Giovedì in Europa League qualcuno dovrà tirare il fiato. Penso a chi ha giocato 5 partite in 13 giorni. Mi dispiace che ci sia molta attenzione per le squadre che fanno la Champions e che giocano sempre in anticipo, mentre noi faremo un solo posticipo su sei partite di Europa League». Ultimo passaggio su Insigne: «ho parlato col medico e non era molto preoccupato, è una leggera distorsione non c'è interessamento dei legamenti». Allegri sorride per la prestazione e non si scoraggia per la classifica ancora deficitaria: «I ragazzi hanno fatto una partita aggressiva - spiega - hanno cercato di non mollare fino alla fine. Purtroppo abbiamo 5 punti in classifica è brutto ma è anche inutile piangere». Il tecnico juventino ricorda che «nel secondo tempo siamo stati a lungo nella metà campo del Napoli. Eravamo anche partiti bene poi però abbiamo concesso al Napoli quello che sa fare meglio, il contropiede. Loro hanno Higuain, Mertens, Insigne, Callejon, Gabbiadini, una batteria di attaccanti tra le migliori d'Europa e possono lottare per i primi tre posti». Per Allegri la Juve ora deve reagire: «Bisogna lavorare - spiega - per migliorare la classifica. Intanto mercoledì abbiamo una partita importante in Champions contro il Siviglia per dare seguito alla vittoria di Manchester e passare il turno. Arrivare agli ottavi è già un nostro obiettivo importante, poi in campionato avremo tempo per risalire». L'allenatore analizza anche il momento dei suoi giocatori: «Per i ragazzi - spiega - è momento delicato anche a livello mentale: molti di loro non sono abituati a queste situazioni, ma proprio attraverso queste situazioni cresceranno. Ci sono tanti che sono al loro primo anno alla Juventus, ma anche loro contribuiranno a far grande questa squadra».

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