Lunedì 04 Maggio 2015 00:00

PAGELLE di NAPOLI-MILAN del 3-05-15

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ANDUJAR 6

Inoperoso. Tocca pochi palloni e lo fa con sicurezza. Fortunato sul colpo di testa di Bonaventura.

 

 

MAGGIO 6

Per avere 33 anni non lo dimostra affatto. Corre e sprinta, peccato quei piedi che sono ferri da stiro…

 

 

ALBIOL 5,5

Il migliore in fase di impostazione dei difensori, il peggiore in fase difensiva. Rischia il terzo autogol consecutivo, concede un colpo di testa che colpisce il palo a Bonaventura che gli rende 15 cm., la solita ammonizione inutile. Insomma, il solito.

 

 

BRITOS 6

Partita di assoluto relax, un po’ di sportellate con Destro prima e Pazzini poi per non perdere l’abitudine, ma il Milan davanti fa il solletico.

 

 

GHOULAM 6

Se non gli chiedi di difendere, cosa che non sa fare, esibisce la sua bella corsa sulla fascia, ma i cross non sempre sono efficaci. Però spinge con coninuità.

 

 

JORGINHO 4

Un disastro. Sbaglia sistematicamente la misura degli appoggi, brevi e lunghi, di lato o in verticale, ad un ritmo da sonnolenza. Ancora il re del retropassaggio. Non è una coincidenza se esce lui ed il Napoli alza il ritmo e travolge il Milan. Ancora una sonora bocciatura. Non è il caso di riscattarlo, forse…

 

 

(GABBIADINI 7)

Vedere in panchina uno come lui fa male al cuore. Come entra, Higuain se ne giova subito. Verticalizza, fa il velo che porta al raddoppio il Pipita, di tacco butta dentro il terzo gol, e sono 18 in stagione giocando poco. Con Insigne, il più grande talento del calcio italiano.

 

 

DAVID LOPEZ 6

Comanda a centrocampo dettando il pressing e guidando la squadra. Purtroppo però i limiti di visione di gioco e tecnici si evidenziano assai quando fa il play maker. Generoso, utile ma inadeguato.

 

 

(LUPERTO SV)

E’ il giorno dell’esordio per l’ex leccese, uno dei migliori talenti della Primavera. Si tolga però quella barba: somiglia troppo ad Albiol e Brityos, e questo non depone bene..

 

 

CALLEJON 5,5

La condizione c’è, la precisione no. Sbaglia due palle gol possibili ed un cross-gol. Non è da lui, che calcia a volo come pochi.

 

 

HAMSIK 7,5

La partita la vince lui da solo: prima fa espellere De Sciglio dopo appena 45’ inserendosi nel cuore dell’area di rigore, poi quando il Napoli fatica a scardinare il bunker avversario ci pensa lui con la solita magia fatta di coordinazione e capacità di calcio. E se parte da dietro diventa formidabile per assist e capacità d’inserimento. Per uno descritto in crisi, ha collezionato 48 presenze senza quasi mai fare una gara intera facendo 13 gol (7 in campionato) ed 11 assist (8 in campionato), senza rigori e punizioni. Alla faccia della crisi! Certo, deGuzman è un’altra cosa.. sì, ma cosa?

 

 

INSIGNE 7+

Aiuto, questo è tornato più forte di prima. Non ha piedi, ha pennelli con cui dipinge calcio giottesco, con pennellate chiare, nitide, angiolesche. Assist come se piovesse, recuperi difensivi, dribbling. Un po’ più di cattiveria in zona-tiro ed il Fenomeno è compiuto….

 

 

(MERTENS 7)

E’ tornato il vero impact-player, quello che entra e scava la differenza. Fa ammattire Poli, terzino improvvisato (dormi, Pippo, dormi, con la zizza in bocca! Che aspetti a cambiarlo?), regala l’assist del secondo e del terzo gol. Quando è di gamba buona, diventa immarcabile. In quante altre formazioni farebbe la panchina uno come lui?

 

 

HIGUAIN 5,5

Se non fosse che si chiama Pipita e segna il gol riparatore, ci sarebbe da mettergli un bel 4 pieno. Sbaglia l’ennesimo rigore, 3 parati su 6 in campionato, 2 decisivi in negativo, sbaglia tutto fino al… gol, che marca puntualmente, 51 totali in meno di 2 anni, sedici in campionato, ma gliene hanno rubato uno che era entrato e non l’hanno visto. Vabbè, è un fenomeno, si è fatto perdonare la luna storta.

 

 

BENITEZ 7

La formazione iniziale è quella ormai titolare, forse con la sola eccezione di Jorginho (come vedrei bene lì Hamsik con Gabbia vicino al Pipita!). Poi però capisce, sempre un po’ in ritardo per il vero, che due come Gabbia e Mertens spaccano la partita, e toglie l’ex veronese che frena la squadra ed infila i due che fanno la differenza. Poi Marechiaro gli toglie le castagne dal fuoco. Il secondo tempo è in stile-Benitez, da 10. Il Primo è da schiaffi come spesso gli succede, da 4. La media è 7.

 

                                                            

ARBITRO MAZZOLENI 5,5

Premesso che per principio al capo della Banda di Pechino la sufficienza non la si può dare, davvero gliela neghiamo nonostante la giustezza ed il coraggio della decisione dopo soli 45 secondi di gioco di dare un rigore, sacrosanto, ed un’espulsione alla derelitta squadra milanista. Poi però non si smentisce mai, negando sullo 0-0 un marchiano rigore su Gabbiadini trattenuto per la maglia dal disperato Paletta che evita così il gol dell’ex doriano. Non paga dazio, ci pensa Marek. E’ fortunato.

 

 

© Umberto Chiariello

 

MondoNapoli, 4 maggio 2015

 

A vederlo è bello assai, con quelle lunghe leve arpiona decine di palloni, si lancia all’arrembaggio, va pure a fare il centravanti provocando l’azione gol di Hamsik. Toni è sovrastato da tanta forza fisica, ma… basta un Nico Lopez qualsiasi, brevilineo dal dribbling stretto che nell’uno contro uno lo fa girare di schiena saltandolo, come ti insegnano a non fare sin dalla scuola calcio. Un altro errore banale di KK, che dà sostanza al Napoli ma anche tanti errori individuali pagati a caro prezzo. Fate la conta dei gol presi dal Napoli e controllate che incidenza ha lui: altissima!

 

 

GHOULAM 6,5

Era uno dei fantasmi di inizio stagione, anche a Berna inguardabile. Però alla seconda di fila riaccende il motore e scarica i cavalli sulla fascia. Finalmente il Ghoulam intravisto l’anno scorso. Era solo un problema di condizione e di fiducia? Non è un caso se alla seconda di fila si sia sciolto…

 

 

D. LOPEZ 6

Il meno appariscente del gruppo, ma portatore di mattoni e faticatore instancabile. Anche lui si perde l’avversario davanti alla difesa, e per la terza volta consecutiva un centrocampista avversario si inserisce e fa gol con la mediana azzurra che resta a guardare. E’ un problema di organizzazione difensiva carente, ma anche di errori individuali. Però tra i nuovi acquisti almeno lui si rivela utile, ed è già qualcosa, rispetto agli imbarazzanti Michu e De Guzman.

 

 

JORGINHO 6,5

Finalmente nel ruolo di play-maker fa girare la palla veloce e con qualche buona verticalizzazione. Si prende la solita ammonizione, una a partita, sembra Blasi per quante ne prende, ma i suoi non sono falli feroci come quelli del perugino assatanato, ma solo di frustrazione, per carenza di taglia fisica. Però è tornato, e con le sue geometrie è salito il tono del fraseggio del Napoli, veloce e continuo.

 

 

(INLER 6)

Il peggiore a San Siro, il meno peggio a Berna, solo una meteora ieri al San Paolo dopo 2 da titolare consecutive. L’impressione è che a Bergamo giocherà per poi lasciare il posto nel big-match con la Roma. Non è più la prima scelta, ed è giusto così. Lo svizzero più costoso, ma anche quello più deludente. E l’unico rimasto a dispetto dei santi, quello che invece più meritava di andare via.

 

 

CALLEJON 7

Per tutto il primo tempo fa sgolare Mandorlini, che richiama il suo dirimpettaio Brivio a più riprese, reo di non beccare mai lo spagnolo vestito d’azzurro. Poi Calletì, decide di dare una svolta al match con un tiro cross su cui si avventa KK, dal cui rimpallo nasce di controbalzo il primo gol di Hamsik. E non pago, giusto per timbrare il cartellino, galoppa libero nel vento alla ripresa sulla sua mattonella preferita: quando si ingobbisce in corsa e si coordina sai già che la palla finisce lì: radente l’erba sul paletto opposto in diagonale a gonfiare la rete! Capocannoniere, chapeau.

 

 

HAMSIK 7,5

Era diventato il mistero del Napoli. Scomparso, desaparecido. Il miglior assist-man del campionato, il centrocampista d’attacco che segnava il maggior numero di gol fino all’avvento di Vidal, era letteralmente scomparso. Ma ieri si è andato a cercare la posizione che preferiva, a destra, a sinistra, centralmente, dietro le punte, basso a centrocampo, pronto a cercare gli inserimenti. Man mano che passavano i minuti lui cresceva, e ci provava, fino ad esplodere con una fragorosa doppietta ed a comandare il contropiede con l’assist vincente per Calletì. Esce quasi alla fine: standing ovation!

 

 

(HENRIQUE SV)

L’ultimo degli arrivi di gennaio (con Ghoulam e Jorginho) a rivedersi in campo. Dopo la gara modesta di Berna da titolare nel ruolo di centrale difensivo, che dovrebbe essere il suo, entra per far rifiatare il capitano nel ruolo di mediano davanti alla difesa, già ricoperto in passato. Ma rivederlo sulla corsia destra dove aveva fatto così bene l’anno scorso proprio no?

 

 

INSIGNE 7

D’accordo, non ha segnato. Però un colpo di testa ed un tiro dal limite hanno fortemente impegnato il Rafael veronese in due belle parate, e l’assist per Higuain nel primo tempo è sontuoso. Nella prima frazione è lui a,m guidare la riscossa degli azzurri fino al meritato pareggio, poi quando il Napoli va via di goleada lui, che si è sacrificato per tutti, esce, ma tra gli applausi convinti stavolta. Bravo, generoso ed altruista. Così si fa.

 

 

(MERTENS 6)

Deve ancora ritrovare lo smalto della passata stagione. Non è esplosivo come prima. Non partecipa alla goleada come dovrebbe e saprebbe fare, l’impressione è che stenti a ritrovarsi, non so se anche psicologicamente oltre che fisicamente. Servirà, eccome. Come il pane.

 

 

HIGUAIN 7

Sono sicuro che criticherete il sette per uno che si è portato a casa il pallone con una tripletta, ed era poker se non si fosse visto annullare ingiustamente un gol da Gervasoni per fuorigioco inesistente. Oltretutto, il gol decisivo del 3-2 è suo, tutto suo, con una serpentina centrale e piattone destro a spiazzare il portiere, gol di rara bellezza. Ed allora perché valutarlo così poco? Perché l’Higuain del primo tempo è stato inguardabile, un giocatore in crisi. Ma nel secondo tempo il pubblico l’ha acclamato, la squadra ha giocato per lui e lui ha risposto. Bentornato, Pipita!

 

 

BENITEZ 7

Il più bel Napoli di stagione. Ora tutti esalteranno la goleada, ma questa non m’inganna, è frutto delle scelleratezze tattiche di Mandolini, rimasto con un solo difensore centrale a difesa del fortino con 10 uomini all’arrembaggio nel tentativo di acciuffare il 3-3. Però il Napoli che prende alla gola gli avversari, che ha la palla al 76%, dato mostruoso!, che raccoglie 12 calci d’angolo in meno di metà partita, che confeziona una serie di palle gol nitide sventate dalla fortuna e bravura del portiere, quello è il Napoli che mi è piaciuto, per voglia di giocare, giro palla veloce e soprattutto non stucchevole, determinazione e cuore. La domanda è solo una: ma se sanno giocare così, perché abbiamo dovuto aspettare due mesi? Io lo spagnolo l’avrei cacciato subito per come ha approcciato la stagione, ora ci sta mettendo di nuovo la testa e forse anche il cuore, pungolato nell’orgoglio professionale. L’uomo è colto e dabbene, un po’ permaloso ma furbo. Se solo decidesse di restare, ci sarebbero i margini di migliorare un organico forte ma ampiamente incompleto. Andrà invece via. Ora deve dare continuità, basta con i turn over abbondanti!

 

 

ARBITRO GERVASONI 5,5

Si gioca la sufficienza annullando un gol nel finale ad Higuain per fuorigioco inesistente. E’ vero che trattasi di gol platonico, ma sempre di gol trattasi, ed un arbitro non può sbagliare una valutazione che di sicuro incide sul risultato. Per il resto abbastanza ordinaria amministrazione.

 

 

© Umberto Chiariello

MondoNapoli, 26 ottobre 2014

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